Lunes, 25 de agosto de 2008

 

SVEGLIANDOMI

 

Sulle spade di luce

a segnare il mio corpo

tornano le farfalle.

Profumi di famiglia

prestano felici corolle

a cibare il giorno

nel solito mattino samurai.

Oltre la stanza

varchi aperti

del mio umore

alimentano energie.

Si sta muovendo

un Sole tra gli specchi

sono io la Terra.

 

 

 

 

RIPOSANDO

 

I tuoi pensieri gridano

ad occhi chiusi

da un capo all´altro

del mio oceano

fanno rumore s´infrangono

nell´isola calma

dal dolore riemersa.

All´orizzonte

un sentimento naufrago

ascolta la scia

di un timone

lo afear si salva.

 

 

 

NEL TEMPO LIBERO

 

 

Eccomi ruotare

sul cilindro del carillon

e scivolare

sulle lenti di un telescopio

sospeso anche oggi

nel firmamento delle piccole cose.

Gigante tra il granelli

mi stupisco del mio pellegrinaggio

sulle stelle cadenti

esule meteora racchiusa

in una bolla di sapone

in compagnia di pennelli

e frasi vagabonde.

Scendere e salire

cascate di tormenti

missile d´amore

tra gli Emili e i più colti

per non giacere

magma a colori

nell´album di famiglia.

E allora via

un altro giro

prima che sia troppo tardi

sulla giostra in estasi

di un ottovolante.

 

 


Tags: CLAUDIO CARBONE

Publicado por gala2 @ 17:40  | POEMAS
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