SVEGLIANDOMI
Sulle spade di luce
a segnare il mio corpo
tornano le farfalle.
Profumi di famiglia
prestano felici corolle
a cibare il giorno
nel solito mattino samurai.
Oltre la stanza
varchi aperti
del mio umore
alimentano energie.
Si sta muovendo
un Sole tra gli specchi
sono io la Terra.
RIPOSANDO
I tuoi pensieri gridano
ad occhi chiusi
da un capo all´altro
del mio oceano
fanno rumore s´infrangono
nell´isola calma
dal dolore riemersa.
All´orizzonte
un sentimento naufrago
ascolta la scia
di un timone
lo afear si salva.
NEL TEMPO LIBERO
Eccomi ruotare
sul cilindro del carillon
e scivolare
sulle lenti di un telescopio
sospeso anche oggi
nel firmamento delle piccole cose.
Gigante tra il granelli
mi stupisco del mio pellegrinaggio
sulle stelle cadenti
esule meteora racchiusa
in una bolla di sapone
in compagnia di pennelli
e frasi vagabonde.
Scendere e salire
cascate di tormenti
missile d´amore
tra gli Emili e i più colti
per non giacere
magma a colori
nell´album di famiglia.
E allora via
un altro giro
prima che sia troppo tardi
sulla giostra in estasi
di un ottovolante.
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